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  11 Dicembre 2017  >   Dicono di noi · Protagonisti · Ultime notizie

 

La più importante fiera europea sull’innovazione nella quale è possibile vedere con i propri occhi i prodigi della tecnologia: la V Edizione di Maker Faire Rome trionfa sulla Stampa

 

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Stampa e Maker Faire Rome  2017: a voi alcune dichiarazioni raccolte dalla nostra Rassegna Stampa. Buona lettura!

IL Messaggero

Dall’industria 4.0 alla robotica, la frontiera che potrebbe nel giro di pochi anni cambiare radicalmente le nostre vite: conclusa la V Edizione di Maker Faire Rome – the European Edition 4.0 quello che emerge è che di sicuro questa manifestazione è – oggi –  un’occasione per cercare di capire dove la tecnologia, e quindi la società, stia andando.  Forse “una fiera meno spettacolare delle altre nel mondo, dove abbondano gli effetti speciali  ma noi abbiamo una cosa che gli altri non hanno: mettiamo in contatto gli artigiani digitali con le grandi aziende e soprattutto convinciamo le piccole imprese che per fare innovazione non serve avere strumenti potentissimi”  Massimo Banzi, curator della manifestazione insieme con Alessandro Ranellucci (da “Il Messaggero“). 

 

 l Corriere della Sera 

Tantissimi i progetti esposti, dai droni – rappresentazione del perfetto connubio tra “scienza e spettacolo” che con le loro incredibili evoluzioni aeree hanno tenuto con il naso all’insù i visitatori – ai robot, destinati a diventare sempre più intuitivi e popolari e che da meri oggetti misteriosi e “per soli specialisti” sono oggi diventati veri e propri strumenti utili e impiegati  in un numero di settori – per citarne solo uno quello della riabilitazione –  che è destinato a crescere (da “Il Corriere della Sera“).

Il Sole 24 Ore 

 

Maker Faire Rome vuole dunque rispondere ad una sempre maggiore necessità di conoscenza e di “trasformazione digitale” che oramai sta investendo tutta la nostra società: dall’agricoltura all’artigianato, dall’alimentazione al settore biomedicale, dalla scuola alla salute. Campi in cui creativi, innovatori, startup, maker hanno scommesso in nome dell’innovazione. Di questa V edizione appena conclusa risuonano i numeri: tecnologia a 360° in oltre 100mila mq di spazio; più di 400 startup che hanno esposto ai visitatori creazioni realizzate con la stampa 3D, centinaia di soluzioni tecnologiche tra realtà virtuale e realtà aumentata; progetti dedicati alla musica del futuro e all’energia sostenibile. E proprio sui progetti l’attenzione è stata altissima: sono stati più di 750 – presentati da maker di 40 Paesi – quelli esposti in fiera, quest’anno, dall’1 al 3 dicembre. A questi vanno aggiunte le creazioni di 55 scuole e 28 Istituti di Ricerca. 

Provenienza e origine differenti ma l’obbiettivo resta comune: “Far nascere moltissime innovazioni diffuse che possano conquistare nicchie di mercato importanti” – come ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda (da “Il Sole24Ore“).

La Stampa

Tra talk, conferenze, workshop, laboratori didattici per bambini – ai quali è stata dedicata una grandissima Area Kids – corsi dedicati alla robotica, uno dei temi salienti della manifestazione, tantissime sono state le “postazioni” di Realtà Virtuale – attrezzate con visori VR – che hanno portato i visitatori in ambientazioni esterne, interamente costruite in 3D, nelle quali sono stati ricostruiti oltre 2700 anni di storia di Roma ma anche il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci – al quale è stata dedicata una mostra da visitare per mezzo della realtà aumentata –  riproposto dai maker di FabLab Network in chiave innovativa: il “Vitruvian Game“, un giroscopio applicato alla realtà virtuale, è stata una delle attrazioni più ricercate della Manifestazione (da “LaStampa“).

 

Tra i protagonisti, anche quest’anno, gli oltre 27mila studenti provenienti da tutta Italia – ai quali è stato dedicato l’Educational Day di venerdì 1 dicembre – che hanno potuto imparare tra le tante cose a costruire da soli il primo videogioco;  ma anche i bambini, ai quali a Maker Faire Rome è stato presentato il primo gioco italiano in 3D sull’educazione ambientale.

Perché la più grande fiera europea sull’innovazione è anche questo: non solo scoperta ma anche didattica e apprendimento; una fiera che non conosce limiti di età perché, in fondo, “tutti possiamo essere maker”.


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