Una startup vuole creare il primo videgame per non vedenti: NoVis Lab

  4 Dicembre 2018  >   Accadeva a MFR · Progetti

Il team è al lavoro su un device di Realtà Virtuale che capta i movimenti e le gesture della mano

Costruire un mondo virtuale dove venga omessa la grafica e dare la possibilità ai non vedenti di interagire con i videogiochi. E’ questa la mission di NoVis Lab, una startup basata a Torino che ha sviluppato Dike, controller che capta i movimenti e le gesture della mano restituendo feedback acustici e vibrazioni. “Noi crediamo nello sviluppo a stretto contatto con l’utente, per questo stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri amici della UICI Polisportiva di Torino che ci stanno aiutando costantemente nello sviluppo provando i nostri prototipi in modo da riuscire a creare il miglior prodotto per non vedenti di sempre” ha spiegato la società.

novis lab
credits https://torino.makerfaire.com/maker/entry/290/

Il sogno di NoVis Lab

NoVis Lab è un progetto nato dall’incontro di 4 progettisti e ingegneri che si sono conosciuti presso il workshop SEI Inventor organizzato e promosso da Fondazione Agnelli e Politecnico di Torino. I 4 condividono lo stesso sogno, sempre più realizzabile, grazie all’aprirsi di nuovi orizzonti verso tecnologie più immersive sviluppatesi negli ultimi anni, quali dispositivi aptici e tattili. Il workshop termina con la premiazione del team, conferendogli uno spazio di lavoro con macchinari all’avanguardia e una serie di consulenze professionali in vari settori.  A oggi il team si è ingrandito fino ad arrivare ad un gruppo di 7 persone, con competenze eterogenee: elettronica, informatica, design e economia aziendale sono le principali competenze e indirizzi di formazione dei i membri del team. Nella squadra anche Marcello Cellina, Flavio Accossato, Arianna Ortelli, Lorenzo Santolini, Dario Codispoti.

La realtà virtuale a portata di smartphone

“Noi crediamo in una realtà virtuale che non ha bisogno degli occhi per essere immersiva. Porteremo una rivoluzione in un mondo che è ancora basato sulla costosa e pesante grafica, che non sarà mai in grado di ingannare l’occhio umano. Vogliamo creare una realtà virtuale che possa girare con la potenza di uno smartphone, un mondo alternativo sempre in tasca”.

 

 

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