Guidati dalla scienza, ispirati dal quotidiano: Make To Care

  2 Ottobre 2018  >   Contest · Eventi · Progetti · Protagonisti

Perchè un’azienda farmaceutica a Maker Faire Rome?

Intervista a Enrico Piccinini, General Manager Sanofi Genzyme, la divisione “Specialty Care” di Sanofi, una delle principali aziende farmaceutiche nel mondo e in italia.

Sanofi Genzyme si interessa, in particolare, delle malattie croniche e degenerative: quelle che limitano fortemente la qualità della vita dei pazienti e di chi li assiste nel tempo e per le quali, spesso, il sistema sanitario si rivela complesso o non sufficiente. Tutto quello che non può essere fornito dal sistema ufficiale della sanità e della ricerca, genera una forte domanda di soluzioni personalizzate, user centered.  Per questo, Sanofi Genzyme insieme a Maker Faire Rome ha attivato da qualche anno un contest, “Make to Care”, per far emergere forme di innovazione spontanea, spesso abilitate dalla tecnologia, capaci di migliorare l’esperienza  dei pazienti.

“Guidati dalla scienza, ispirati dalla realtà del quotidiano” è ciò che unisce Sanofi Genzyme al mondo dei maker, votati alla ricerca di soluzioni brillanti, a basso costo, scalabili e potenzialmente capaci di impattare su un grande numero di persone.

  1. Sanofi Genzyme è partner di Maker Faire Rome ormai dal 2015. Cosa vi ha spinto verso questa collaborazione? Come è cambiata negli anni la vostra partecipazione?

Fin dalla sua nascita a Boston nei primi anni ’80, Sanofi Genzyme è sempre stata guidata da un’anima imprenditoriale e da “start up” che ci ha portato nel tempo a guardare oltre a quello che è il nostro core business: produrre farmaci biologici per trattare patologie rare, croniche e complesse, spesso orfane di terapie efficaci e mirate. In linea con i due caposaldi che sono alla base di questa storia (Science driven e Patient focused), è stato l’incontro con un giovane papà-maker, che ha progettato e costruito un tutore su misura per sua figlia, affetta da atrofia muscolare spinale, a farci comprendere le potenzialità dell’incontro tra i bisogni dei pazienti e l’ingegno dei maker per trovare soluzioni concrete, semplici ed efficaci nel rispondere a quei bisogni.

Abbiamo quindi iniziato la collaborazione con Maker Faire, con uno stand e un workshop sulle malattie rare in occasione dell’edizione 2015

La mostra "Expression of hope" allo stand Sanofi Genzyme del 2015
La mostra “Expression of hope” allo stand Sanofi Genzyme del 2015

Un’iniziativa nata con l’intento di far avvicinare sia gli organizzatori di Maker Faire sia gli stessi Maker alla realtà di chi vive con una disabilità a causa di una malattia progressiva e invalidante. E anche testare questa “formula”, che si è rivelata vincente, di interazione tra maker e pazienti.

Da questo primo approccio è nata l’idea di stimolare, attraverso un contest che abbiamo chiamato MakeToCare, la nascita di progetti e soluzioni innovative capaci di migliorare la quotidianità di persone che convivono con una qualche forma di disabilità e dei loro caregiver. Click4All, dbGLOVE, Orion e Optical Wheelchair, vincitori delle prime due edizioni, sono solo alcuni esempi di come la tecnologia e il digitale stiano andando in questa direzione.

Click4All by MaketoCare
      Click4All – Kit per costruire attività edu-riabilitative per                 disabili usando tessuti, frutta o materiali conduttivi
Click4All by MaketoCare
                              Il team di Click4All

MakeToCare rappresenta oggi la contaminazione virtuosa tra 3 mondi: ospedali e centri di ricerca universitari che collaborano, fianco a fianco, con pazienti (o loro rappresentanti), insieme a esponenti della manifattura digitale, tra cui Maker, start-upper e giovani imprenditori. È, di fatto, una nuova traiettoria del sistema sanitario-assistenziale

Ecosistema Make to Care
L’Ecosistema MaketoCare
  1. Dal vostro punto di osservazione, come sta cambiando il ruolo dei pazienti nell’indirizzare, sulla base dei propri bisogni, l’utilizzo di nuove tecnologie nell’evoluzione dell’healthcare?

I pazienti reclamano un ruolo più attivo nelle scelte di salute che li riguardano e nella vita di tutti i giorni. Alcuni riescono a essere autonomi e possono innovare da soli, altri invece, pur avendo ottime intuizioni, mancano delle conoscenze tecniche oppure delle risorse economiche necessarie per andare avanti. È stata la nostra vicinanza con le Associazioni Pazienti a permetterci di metterlo a fuoco.

Il Report MaketoCare, realizzato lo scorso anno da Polifactory, sotto la direzione scientifica del Professore Stefano Maffei, ha evidenziato una grande mole di progetti in corso di sviluppo e numerosi poli di eccellenza, mettendo in luce un fenomeno in via di affermazione. In futuro, non vogliamo solo descrivere quanto accade, ma diventarne partner. Ad esempio, non nascondiamo di voler creare una rete che permetta la connessione permanente tra Associazioni di pazienti e FabLab. Siamo fermamente convinti che solo dall’incontro tra bisogni e capacità possono scaturire soluzioni innovative.

  1. Come è cambiato il vostro rapporto con l’innovazione grazie alla partnership con Maker Faire Rome? Soprattutto, cosa è cambiato nel rapporto con i pazienti?

Siamo entrati in punta di piedi in una realtà a noi poco nota. Maker Faire Rome ci ha permesso di accelerare la conoscenza di realtà importanti: è in quel contesto che abbiamo conosciuto WeMAKE, Opendot e Polifactory, con i quali sono nate alcune importanti collaborazioni (MaketoCare è realizzato in collaborazione con loro), che si sono intensificate negli ultimi 2 anni. In azienda, stiamo esplorando le potenzialità dei tavoli di co-progettazione e design thinking, applicati allo sviluppo di Patient Support Programs (PSP), sempre più vicini alle reali esigenze dei pazienti e dei loro familiari.

  1. Sanofi Genzyme ha quindi sposato un modello progettuale “patient and design oriented”, ben riassunto dal report “MaketoCare. Che ruolo gioca il design per voi e per i pazienti?

Il Report MaketoCare ha il merito di aver dato una dimensione al fenomeno dei pazienti-innovatori e al complesso ecosistema dell’innovazione bottom-up nella salute. E di averci consentito di entrare in contatto con FabLab e Università, attori importanti descritti dal report MaketoCare, con cui abbiamo realizzato progetti di awareness su alcune patologie.

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MaketoCare celebrerà i finalisti dell’edizione 2018 del Contest e ne premierà i vincitori in un evento al Tempio di Adriano a Roma il prossimo 10 ottobre.

Salvatelo in agenda, vi aspettiamo!