Future Food Zone: la grande novità di Maker Faire Rome 2018!

  10 ottobre 2018  >   Progetti · Protagonisti · Ultime notizie

Il countdown per Maker Faire Rome è già iniziato! Pronto a scoprire la nostra speciale food area nel più grande Show&Tell d’Europa?

 

Sara Roversi, Founder di Future Food Institute che quest’anno, per il III anno consecutivo, ritroviamo a Maker Faire Rome!

 

Future Food Institute rinnova per il suo terzo anno consecutivo la sua partnership con Maker Faire Rome, il più grande Show&Tell d’Europa! In questo 2018 ricco di novità, grandi realtà e idee sempre più innovative il cibo del futuro si presenta in una veste tutta nuova. Sta infatti per approdare a #MFR18 la Future Food Zone, un’area che rappresenta l’anima della “food revolution” e vede la relazione tra cibo e tecnologia come motore di cambiamento e strumento chiave per creare un mondo più sano e sostenibile. Una zona animata da startup innovative, eventi e laboratori, dove confrontarsi su temi che riguardano il futuro del comparto agro-alimentare, l’economia circolare, la salvaguardia degli oceani e dell’ambiente, le nuove professioni legate al food, la relazione tra alimentazione e salute, il rapporto tra cibo e neuroscienze.

Come sarà composta la Future Food Zone? Ve la presentiamo subito!

DOME

Sono i laboratori-showcase (in formato cupola) dove numerosi maker, esperti e startup che collaborano con Future Food Institute faranno fare ai visitatori di Maker Faire un viaggio che parlerà della relazione uomo-ambiente, uomo-oceani, uomo-cultura, uomo-scienza e uomo-tecnologia attraverso il fil rouge del cibo. La base di tutti i lab sarà la Future Food Culture, spazio dalla forte anima educational dedicato al mondo Future Food, al rapporto uomo-cultura e alle sue declinazioni nel mondo food, nonché raccordo delle tematiche trattate nei Dome e punto d’incontro di informazioni, stimoli ed idee in ambito innovation.

 

Green Life Lab

Nel 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in città, e il problema più urgente sta diventando uno: come si potrà recuperare il rapporto armonico tra uomo e natura? Con soluzioni che, grazie anche alle più stimolanti innovazioni tecnologiche, potranno farci riscoprire le sfaccettature, la vita e perfino i sensi dell’ambiente che ci circonda. Da questa esigenza nasce Green Life Lab, il luogo in cui ecologia e sostenibilità si evolvono in nuove forme di autentico contatto con l’ecosistema naturale. Tra le startup che parteciperanno ci saranno:

 

  • Music of the plants: realtà sperimenta l’energia delle piante grazie ad un apparecchio in grado di percepirne le variazioni elettriche e di trasformarle in vera e propria musica!
  • Tower Garden: un sistema di vertical farm aeroponico che consente di coltivare fino a 20 verdure, erbe, frutta e fiori in meno di tre metri quadrati, all’interno o all’esterno;
  • Beeing: sviluppa prodotti innovativi che servono a semplificare l’apicoltura e renderla accessibile a tutti, dotando apicoltori professionisti e principianti di potenti strumenti digitali;
  • Plantui: uno Smart Garden che permette di ottenere erbe fresche e salutari erbe aromatiche e insalate senza l’utilizzo di terra. Il sistema di crescita automatico e brevettato, garantisce un facile e efficiente giardinaggio grazie allo speciale spettro luminoso.

Tutti i giorni alle ore 12:00 ci sarà un workshop in cui verranno mostrati alcuni esempi di nuove tecnologie come base per la gestione di impianti idroponici e per la costruzione di sistemi semplici di agricoltura verticale  a casa, a scuola e in ufficio.

 

Tra le startup di quest’anno c’è Plantui, uno Smart Garden che permette di ottenere erbe fresche e salutari erbe aromatiche e insalate senza l’utilizzo di terra

 

Ocean Lab

Gli oceani sono fonte di vita per il pianeta, un bene comune dell’umanità, sono “casa” per milioni di specie e risorsa economica per miliardi di persone. Gli oceani del mondo – la loro temperatura, la loro composizione chimica, le loro correnti e la loro vita – influenzano i sistemi globali che rendono la Terra un luogo vivibile per il genere umano. L’acqua piovana, l’acqua che beviamo, il meteo, il clima, le nostre coste, molto del nostro cibo e persino l’ossigeno presente nell’aria che respiriamo sono elementi in definitiva forniti e regolati dal mare. Plastica, rifiuti chimici e una gestione poco attenta della fauna marina stanno seriamente minacciando questa fonte essenziale di nutrimento per l’uomo e per il pianeta e ciò ha ispirato la realizzazione del Dome – Ocean Lab che presenta alcune soluzioni innovative per la gestione della nostra più immensa risorsa verso un futuro sostenibile.

Tra le realtà del settore saranno presenti:

  • Aquaai: startup che offre servizi di monitoraggio con biometriche e dati per la salvaguardia degli allevamenti marini;
  • Atlantic Leather: una conceria islandese, leader nella produzione di pelle esotica da pelle di pesce, oltre alla più tradizionale concia al collo di montone. Il fishleather è un prodotto che deriva da quattro diverse specie di pesci: salmone, pesce persico e merluzzo in una vasta gamma di colori, trame e finiture.
  • Kerecis: la tecnologia Kerecis, denominata Kerecis Omega3, ha a che fare con la pelle di pesce intatta, ricca di acidi grassi polinsaturi Omega3 presenti in natura.
  • Ankra: startup che crea prodotti per la cura della pelle da ingredienti 100% naturali, provenienti dai puri oceani dell’Islanda;
  • Icelandic Startups: un incubatore che si occupa di accelerare i business delle startup islandesi, connettendole con esperti, investitori e hub di sviluppo.

 

Food Alchemist Lab

Nuovi drink dai super poteri curativi, ultra-personalizzati creati da microbiologi, chef ed esperti di tossicologia e nutrizione che sperimentano tradizioni millenarie di fermentazione, ma anche l’applicazione delle neuroscienze che ci mostrano come il cibo impatti non solo sulla salute del corpo ma anche sulle nostre emozioni. Tutto questo è Food Alchemist Lab, un’esperienza a cavallo fra scienza e cibo ma anche fra tradizione e innovazione.
In questa area gli speakers presenti saranno:

 

  • Thimus: startup italiana che porta le neuroscienze al di fuori dei laboratori per comprendere l’impatto che un brand o un’esperienza ha sul corpo umano. Tra le esperienze che Thimus va a misurare non ci sono solo quelle naturali, ma anche (e soprattutto) quelle legate al mondo dell’impresa e del business;
  • ShiliaoBo: marchio nato da José de la Rosa e Francesco Dell’Onze, Food Alchemist e Agronomo del Future Food Institute, tutto dedicato alle nuove frontiere della fermentazione. Progetto sviluppato in Scuderia, food innovation hub di Future Food Institute.

 

Tanti i laboratori in programma quest’anno: tra questi ShiliaoBo, dedicato alle frontiere della fermentazione

Ogni giorno sarà dedicato ad una tematica differente. Invece, sabato 13 alle ore 16.00, si potrà assistere ad un workshop dedicato alla introduzione della nutraceutica attraverso l’Ecosistema SHILIAO.BO, diretto dai nostri esperti José De La Rosa Morón e Francesco dell’Onze. Inoltre, venerdì 12 ottobre alle 14.30 con il Neuro Food Lab vedremo come con la tecnologia si possano analizzare le onde emesse naturalmente dal nostro cervello, tra le quali ad esempio le onde Alpha, quelle che indicano la presenza di pensieri positivi, di serenità e gradimento: a seconda dell’area cerebrale in cui vengono rilevate, è possibile capire quali emozioni l’esperienza ha suscitato nell’individuo.

 

Food Makers Lab

Food innovation significa, tra le altre cose, come le nuove tecnologie modificano il modo di cucinare, le materie prime e la forma in cui il cibo si trasforma e diventa concetto grafico da presentare direttamente sui nostri piatti e il modo di approcciarsi al cibo attraverso nuove tecnologie. Ecco l’area perfetta per scoprire tutte le novità in ambito hi-tech e gustare con gli occhi le rivoluzioni alimentari che arriveranno sulla nostra tavola da qui ai prossimi anni.

Tra le realtà ci saranno:

 

  • SoLunch: una piattaforma digitale che permette alle persone che lavorano di entrare in contatto, prenotare, pranzare in una casa privata durante la pausa pranzo. Il foodsharing come non è mai stato prima!
  • ValueGo/Penelope: ValueGo è il nuovo sistema integrato di tracciamento e garanzia dall’origine al consumo a supporto del processo logistico delle imprese ed a tutela dei consumatori che chiedono maggiore trasparenza sui prodotti acquistati;
  • ViPorto: è il nuovo Social Network che mette in contatto diretto i piccoli e medi produttori agricoli con i consumatori finali, sensibili agli indici di qualità, genuinità e sicurezza dei prodotti alimentari;
  • Waste2Value: è un progetto nato con l’intento di riutilizzare gli scarti alimentari di un centro commerciale (in modo particolare fondi di caffè e bucce d’arancia) in ottica di riutilizzo e di rivalutazione.

Tutti i giorni alle 12.00 si potrà assistere ad un workshop con showcooking, in cui le tecnologie alimentari toccheranno la tradizione e la sperimentazione in cucina, dichiaratamente votati all’innovazione del cibo come proprio ambito di sviluppo.

 

GLI STAND

 

Tra i vari stand troverete Agricolus, startup che sviluppa soluzioni innovative in campo agricolo!

 

Oltre ai progetti presentati all’interno dei dome, non mancheranno neanche quest’anno le startup, che esporranno le proprie creazioni in una serie di stand presenti nella Future Food Zone! Ecco alcune anticipazioni:

    • Agricolus: una startup che sviluppa soluzioni per supportare l’introduzione di tecnologie avanzate per l’agricoltura. La mission è quella di ottimizzare le pratiche agronomiche supportando agricoltori e operatori del mondo agricolo con strumenti Agritech accessibili e di semplice utilizzo;
    • Authentico: è un’applicazione che analizza prodotti gastronomici scansionando il codice a barre e ne verifica la provenienza Italiana;
    • Chokkino: una bevanda naturale, un’alternativa al caffè tradizionale, composta solamente da acqua e cacao. Il cacao contenuto in questo prodotto contiene 400 molecole biologicamente attive e lo rende un prodotto altamente benefico e nutriente;
    • Crické: produce e commercializza nuovi prodotti alimentari a base di insetti – sani, gustosi e altamente sostenibili. Con Crické le tradizioni gastronomiche mediterranee si sposano con un ingrediente nuovo, nutriente e versatile: la farina di grillo;
    • D’Adone: startup che ha creato una particolare tipologia di dado vegetale realizzata attraverso il recupero delle parti inutilizzate di verdura durante i processi industriali alimentari;
    • Dotfarm: è una startup innovativa che parla, produce e lavora in ottica digital. Si occupano di ricerca e sperimentazione nel campo della human interaction technology;  
    • Funghi Espresso: una startup con l’obiettivo di produrre funghi freschi in modo sostenibile e naturale tramite il riutilizzo del fondo del caffè smaltito da bar e ristoranti del territorio. Infatti, una volta aver preso i fondi di caffè disponibili nella zona, questi vengono rivalutati e usati come substrato per la coltivazione;
    • Hands on Food: è una realtà che sta creando il primo wearable da cucina che metta in mano agli artigiani del cibo dispositivi di misurazione evoluti agevolando i flussi di lavoro, aiutando ad organizzare e monitorare le operazioni da compiere negli spazi della preparazione dei piatti;    
    • HotBoxFood: il dispositivo più avanzato al mondo per la consegna a domicilio di cibi caldi. Grazie ai suoi sistemi di mantenimento della temperatura, il sistema permette di mantenere le vivande calde e fragranti durante la fase di trasporto dal ristorante fino a casa dei clienti!
    • MioBio: è un elettrodomestico per la coltivazione biologica, permette la coltivazione indoor tramite l’ausilio di un sistema che garantisce le funzioni di irrigazione, ventilazione ed illuminazione in modo automatico;
    • Music of the plants: realtà sperimenta l’energia delle piante grazie ad un apparecchio in grado di percepirne le variazioni elettriche e di trasformarle in vera e propria musica!
    • ReGenius Loci: nasce con l’idea di riportare la natura in città attraverso un sistema di coltivazione innovativa chiamato acquaponica. Attraverso questo tipo di coltivazione è possibile produrre verdure, pesci e crostacei d’acqua a impatto zero e con un ridotto consumo di acqua;
    • Wenda: una piattaforma unica, condivisa e semplice a supporto delle decisioni aziendali per tracciare l’integrità del food & beverage lungo la supply-chain;
    • XFarm: è una piattaforma che aiuta gli agricoltori a gestire le proprie aziende migliorando la gestione dei dati in modo facile e intuitivo.

 

 

 

 

LE CONFERENZE

Anche quest’anno il Future Food animerà il più grande Show&Tell del mondo con una serie di panel assieme ad ospiti internazionali provenienti da tutto il mondo. I panel confermati sono ben 10 e verteranno su:

  • Hack Food 4 Climate Change Opening Conference (Hackathon area in the Future Food Zone): La conferenza, all’interno della Future Food Zone, apre l’Hackathon “Hack Food For Climate Change”, una vera e propria maratona con l’obiettivo di indagare, innovare e soprattutto trovare soluzioni per la riduzione o la valorizzazione dello scarto alimentare.
    Tra gli esperti ci saranno Tim West (True West Ventures e Food Hackathon San Francisco), Claudia Laricchia (Climate Reality Project, Future Food Institute), Massimiliano Ventimiglia (Onde Alte), Francesco Malaguti (CAMST), Paola Fiore (Eticambiente), Giovanni Lococo (Climate Reality Project), Federico Andreotti (Wageningen University), Nataly Guataquira Sarmiento (Climate Reality Project, Systemic and Sustainable Designer), Mariarosaria Lombardi (Università degli Studi di Foggia e VaZapp).
  • Future of Proteins (Room 4, Pav. 4): Il futuro delle proteine presenta diversi sviluppi. Tra una domanda di carne in costante aumento e metodi intensivi che continuano a far aumentare le emissioni di gas serra nell’atmosfera, c’è bisogno di food leaders e organizzazioni che si concentrino su nuove sfide, che propongano modelli virtuosi e seguano trend innovativi per una rivoluzione del mercato. Protagonisti di questo panel saranno Anusha Murthy (Edible Issues, Food Innovation Program) Joseph Puglisi (Beyond Meat), Antonio Idà (Spireat) e José de la Rosa (Future Food Institute).
  • Food Makers (Room 4, Pav. 4): Edible Innovations, i professionisti del settore si impegnano a migliorare il sistema alimentare globale in ogni fase, dalla produzione alla distribuzione, al consumo e allo shopping. In questo panel vengono esplorati i trend alimentari dei makers! In questo panel vedremo come protagonisti Evan Weinstein e Miguel Valenzuela (PancakeBot), Jorge Luis Chavez (University of Mexico City Researcher), Simeon Pieterkosky (Aquaai), Rodrigo García González (Ohoo!) e Claire Schlemme (Renewal Mill)
  • Ocean Life (Room 4, Pav. 4): Anche se molti dei problemi ambientali sembrano insormontabili, ognuno di noi nel suo piccolo può agire e salvare il pianeta. Dall’alimentazione sostenibile al riciclo di scarti e rifiuti c’è molto che si può ancora fare per il nostro “Pianeta Blu”.
    Tra gli speakers che parleranno di queste tematiche avremo Gunnsteinn  Björnsson (Atlantic leather), Guðmundur Fertram Sigurjonsson (Kerecis), Kristin Yr Pétursdóttir (Ankra), Liané Thompson (Aquaai) and Ingi Björn Sigurðsson (Future Food Iceland Ambassador and Icelandic Startup)

 

Dai giovani cittadini che rivoluzionano il settore agricolo alla tutela degli oceani; dall’utilizzo delle proteine alimentari alle soluzioni innovative per favorire il riciclo e il riutilizzo dei cibi: ricchissimo il programma delle conferenze organizzate da Future Food Institute

 

 

 

  • Food Care (Room 4, Pav. 4): La tecnologia sta stravolgendo il mercato alimentare mondiale, sempre più efficiente e personalizzato. Il cibo sta diventando sempre più parte di un’esperienza sensoriale indimenticabile e i consumatori sono sempre più consapevoli della relazione tra cibo e salute. È necessario, perciò, che i professionisti del settore si adeguino ai trend alimentari in maniera innovativa e che vadano incontro alle esigenze del consumatore. Tra gli esperti in questo campo saranno presenti Sara Roversi (Future Food Institute), Tim West (True West Venture), Simone Gozzi (CAMST), Francesco Marandino (ValueGo/Penelope) e Monica Cipriani (Nima)
  • Agro-Innovation in Smart Cities (Room 4, Pav. 4): Più del 50% della popolazione mondiale vive in città; questa cifra dovrebbe raggiungere il 66% entro il 2050. La sfida principale è quindi quella di offrire cibo sano in modo sostenibile.
    Tanti sono i progetti e le novità che stanno rivoluzionando il settore farming, ma è anche necessario che i talenti e le organizzazioni siano più consapevoli delle sfide da affrontare e che riescano a trovare delle soluzioni a questa sfida altamente innovative. Tra gli speakers saranno presenti Murray Elphick (Food Innovation program), Renato Reggiani (BioPic), Michela Di Nuzzo (DotFarm), Benjamin Canning (Growing North) e Linesh Pillai (UGF Farms);
  • Agricoltura, ambiente e innovazione: un viaggio in Italia (Room 6, Pav. 6): Dai giovani contadini che rivoluzionano il settore agricolo alla ricerca universitaria fino a catturare in immagini e racconti l’acqua del nostro Paese. In Italia l’attenzione per l’agricoltura e l’ambiente sta diventando una tematica sempre più rilevante, e tanti sono i progetti che la stanno affrontando. Il loro punto in comune? Rimanere legati alle proprie radici, tracciando nei propri paesi d’origine il solco dell’innovazione. Ci parleranno del tema: Antonio Vaccariello (DeAgricoltura), Mariarosaria Lombardi (Università di Foggia), Daniele Giustozzi e Claudia Carotenuto (Controcorrente), Claudia Laricchia (Climate Reality Project, Future Food Institute), Stefano Ruggero (head di uno dei 18 progetti di simulazione del G7 coordinati dal MIUR), Pino Coletti (Authentico), Rossana Torri (Open Agri) e Raffaele Maiorano (presidente Anga-Giovani di Confagricoltura e vice presidente GFAR);
  • Future Food For Climate Change (Room 4, Pav. 4): Ogni anno un terzo del cibo viene sprecato in tutto il mondo. Ciò potrebbe essere dovuto a problemi di raccolta, stoccaggio, imballaggio, trasporto, infrastrutture o meccanismi di mercato, nonché a quadri istituzionali e legali. Le organizzazioni devono quindi cercare agire e applicare sistemi più sostenibili. Esistono fortunatamente vari attori internazionali che stanno dando il loro contributo dando vita a soluzioni che possono essere implementate e integrate. Tra gli speakers: Claudia Laricchia (Climate Reality Project, Future Food Institute), Andrea Carapellese (UNIDO ITPO Italy), Paola Fiore (Eticambiente), Federico Andreotti (Wageningen University), Giovanni Lococo (Climate Reality Project);
  • Food Innovation is a Global Mission (Room 4, Pav. 4): Partita proprio con la conferenza stampa il 10 aprile a Roma presso Innova Camera, la Food Innovation Global Mission (missione Globale che il Future Food Institute ogni anno organizza per i ricercatori del Food Innovation Program), come promesso presenterà in anteprima a Maker Faire Rome, partner del progetto, i risultati delle ricerca, e le storie dei Food Makers più entusiasmanti tra i 160 intervistati durante il tour. 60 giorni intorno al mondo e 12 città hub della food innovation, 4 grandi temi di ricerca (sostenibilità scalabile, il futuro dei food service, l’innovazione agritech nelle smart cities ed if futuro delle proteine) raccontati in un’ora dai 15 ricercatori internazionali moderati dal Direttore del Programma Matteo Vignoli.
  • Food Revolution starts at school (Room 4, Pav. 4): Il cibo è strumento essenziale per abbattere muri e esplorare nuove culture e allo stesso modo l’educazione alimentare è strumento di prevenzione. Partendo da un laboratorio che parla di cibo e tecnologia, tra sensori, spezie, serre stampanti 3d e taglieri, si può esplorare il mondo, sperimentare prototipi di economia circolare imparando a ridurre gli sprechi e a donargli una seconda vita. Attraverso la scienza e la chimica si possono scoprire i super poteri del cibo ed apprendere i principi base della nutrizione trasformando il cibo in “cura”. Tra gli speakers professionisti nel campo troveremo Miguel Valenzuela e Evan Weinstein (PancakeBot), Christopher Paige (UHN), Eric Cheung Chun Lam (Dyelicious), Claudia Iamundo (Semi di Futuro), Angela Sofia Lombardo (Malpighi Lab) e Mattia Grillini (CAMST).

 

Hackathon, incontri, laboratori: la grande Area Food di Maker Faire Rome vi aspetta!

 

 

KIDS AREA

Non mancheranno, per il terzo anno consecutivo l’animazione di creative lab dedicati a bambini e ragazzi utilizzando le arti performative e imparando a conoscere il cibo e la sana alimentazione dal campo alla tavola ma soprattutto scoprendo insieme come partendo dalla nostra alimentazione impattiamo sui cambiamenti climatici. Le attività si svolgeranno sabato 13 e domenica 14 dalle 14:30 e verranno coordinate e animate dal Gruppo Jobel, progetto nato a Roma nel 2000 che vanta numerose collaborazioni (come con il MIBACT e Istituti di Cultura internazionali) e che realizza e promuove progetti di solidarietà sociale, socio-educativi e culturali, con un’attenzione particolare a situazioni di particolare disagio sociale.

 

HACKATHON – Hack Food 4 Climate Change

Il Future Food, forte della sua esperienza con oltre 20 hackathon all’attivo organizzati attorno al mondo, propone all’interno di Maker Faire Rome un evento imperdibile in collaborazione con il MIUR. SI tratta di un hackathon che vedrà coinvolti studenti delle scuole superiori in una maratona creativa di tre giorni che mira a stimolare l’imprenditorialità, il lavoro in squadra, la capacità di prototipare e validare un’idea con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi legati al Food ed ai Cambiamenti Climatici spronandoli a trovare soluzioni innovative.

 

RISTORANTE DEL FUTURO

Cosa si mangerà nella Future Food Zone? Cibo del futuro, ovviamente! LIstituto Alberghiero di Rieti realizzerà in quest’area il Ristorante del Futuro, un inedito concept gastronomico tutto dedicato alle nuove frontiere dell’alimentazione: si racconteranno anche qui soluzioni al problema del food waste, si darà attenzione alle proprietà nutraceutiche dei cibi ma soprattutto si giocherà con materie e consistenze mai viste prima grazie alle inedite tecnologie delle stampanti 3D (come la fantastica Ripple Maker, che stampa speciali grafiche sulla schiuma dei cappuccini)!

 

E questo è solo un assaggio di tutto quello che vedrete nella Future Food Zone! Vi aspettiamo dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma!

 

Future Food Institute vi aspetta a Maker Faire Rome dal 12 al 14 ottobre!