Future Food Talks: food innovation is now!

  6 novembre 2018  >   Accadeva a MFR · Curiosità · Flash · Protagonisti · Ultime notizie

Dalla carne non-carne all’acqua che si mangia, fino alle borse di cipolle e pesce: l’innovazione del cibo è già qui, e non si gusta solo con la bocca! Ecco alcune pillole dai panel della Future Food Zone!

 

Quest’anno Future Food Institute è ritornato a Maker Faire Rome con un’area del tutto nuova: la Future Food Zone! Il suo obiettivo? Far capire che la food innovation è buona da gustare, e non solo con la bocca! L’innovazione del cibo racconta soluzioni al food waste e all’insostenibilità del foodsystem attuale, realtà di agricoltura smart e best practice del mondo food security.

Queste alcune delle tematiche dei panel, i talk tematici che hanno affascinato la Future Food Zone! Sei pronto a riviverle?

 

  • Future of Proteins

 

Non si può parlare solo di novel food. Spiegare il futuro delle proteine significa anche ridurre l’impatto ambientale della carne promuovendo science solutions e alternative plant-based: pensiamo a Beyond Meat, il burger che riproduce colore e sapore della carne e che sta conquistando il mondo! Il segreto del suo successo? “Gli ingredienti naturali, come piselli, barbabietola e olio di cocco, che vengono usati da secoli in cucina”, spiega Joseph Puglisi, creator della speciale carne-non carne. Puoi riguardare il talk a questo link!  

 

Il futuro delle proteine, raccontato per imparare ad utilizzare la carne in maniera più consapevole, riducendone l’impatto ambientale

 

  • Food Makers

 

Giocare con le materie prime per combattere gli sprechi. Ecco il motto del panel Food Makers! La best idea? Ooho, una sfera in plastica di alghe edibile, contro l’inquinamento dei packaging tradizionali, che può contenere qualsiasi liquido e completamente biodegradabile! “Buttare via il rivestimento senza mangiarlo è come far cadere una foglia nel terreno”, racconta Rodrigo García González su questo fantastico prodotto.Rivivi questo speciale progetto a questo link!

 

  • Ocean Life

 

Fish-data monitoring e circular economy projects: salvare gli oceani dall’inquinamento delle plastiche e preservare il loro ecosistema diventa una missione da affrontare con soluzioni diverse. Un esempio? Atlantic Leather, che lavora le pelli di pesce (scarto delle industrie alimentari islandesi) per creare scarpe e borse. “Il nostro prodotto è sostenibile perché proviene da rifiuti e può dissolversi tranquillamente in natura”, rivela Gunnsteinn Björnsson, general manager della startup. Se vuoi saperne di più puoi guardare questo video!

 

Gli scarti delle industrie alimentari si trasformano in bellissimi capi di abbigliamento: con Atlantic Leather si può!

 

  • Food Revolution Starts at School

 

Cibo a scuola: le lunch revolutions ne sono una parte! Giocare con il food waste diventa fondamentale in questi spazi, per educare al valore del cibo e dargli una seconda vita. Un esempio? Avreste mai pensato che gli scarti delle cipolle possono colorare di giallo una borsa? I prodotti naturali ad Hong Kong diventano pigmenti per tessuti e si trasformano in giochi per bambini e ragazzi grazie a Dyelicious! “Questo progetto nasce da un dato: sono 3600 le tonnellate di cibo che sprechiamo ad Hong Kong quotidianamente”, così spiega il food upcycling designer Eric C. Lam. Rivivi il panel a questo link!

 

  • Agro-innovation in Smart Cities

 

Non solo soluzioni biologiche e zero carbon! Raccontare come l’agricoltura si adatti alla città significa anche vedere gli ingredienti che arrivano dal campo ai supermercati e sulle nostre tavole, legando la digital innovation alla tradizione, fino alle più profonde radici. Come è possibile? Con Flick On Food, un virtual reality system che costruisce il processo dal consumatore al produttore. “Con questo progetto volevamo aiutare le food industries a legarsi al loro customer world”, ha rivelato la creatrice Michela Di Nuzzo. Puoi rivedere il talk a questo link!

 

  • Agricoltura, ambiente e innovazione: un viaggio in Italia

 

Un hub d’impresa sociale, un documentario e un’app: tanti i progetti raccontati a MFR18 per preservare la food identity italiana! La grande novità? Authentico, l’app che riesce a difendere i prodotti italiani all’estero con foto certificate, smascherando i falsi d’autore. Puoi goderti il fotoracconto del panel qui!

 

 

Preservare i prodotti italiani all’estero? Ci pensa l’app Authentico!

 

  • Future Food For Climate Change

 

Il food waste, per emissioni di CO2, è il più grande Paese al mondo dopo Stati Uniti e Cina. Come si può rimpicciolirlo? Con progetti come Future Food For Climate Change, che combatte il cambiamento climatico lanciando progetti rivolti ai young talents, come l’incredibile hackathon svolto durante MFR18! Puoi rivedere il talk a questo link!  

 

  • Food Innovation is a Global Mission

 

Il giro del mondo in 60 giorni! La missione degli studenti del Food Innovation Program è sempre stata “think global, act global”. Dopo aver scoperto le best practice internazionali dell’innovazione del cibo, è necessario sviluppare le migliori food solutions per rendere il futuro globale del cibo il nuovo presente! Scopri di più a questo link!

 

“Think global, act global!” ecco il motto del Food Innovation Program che ha portato un gruppo di studenti in giro per il mondo. La missione: rivoluzionare il cibo in modo globale!

 

  • Food Care

 

La missione del cibo del futuro? Renderlo controllato e sicuro per tutti, un obiettivo che interessa tutti gli stakeholders delle food industries, dai primi semi piantati fino all’arrivo dei piatti in tavola: questo il tema del panel Food Care. The best project? Nima, società che ha realizzato un dispositivo che da piccole quantità di cibo rileva la presenza di allergeni. “Il nostro obiettivo? Far sapere alle persone cosa mangiano, non privandole del piacere di uscire e socializzare!”, spiega Monica Cipriani, associate scientist dell’azienda. Rivivilo a questo link!


E questo è stato solo un assaggio dei “best moments” della Future Food Zone realizzata da Future Food Institute a Maker Faire Rome 2018: se vuoi rivivere i tre giorni di Fiera insieme a noi non perderti i prossimi articoli!