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Dispositivo S3 con sensori nanotecnologici per il controllo di qualità nella catena alimentare e il monitoraggio ambientale

S3 è un dispositivo olfattometrico dotato di sensori di gas realizzati con una nano tecnologia innovativa che consente di avere cristalli nanometrici su superfici miniaturizzate. La variazione delle caratteristiche del materiale sensibile consentono di risalire alla composizione dei gas analizzati. S3 è in grado di collegarsi ad Internet, permettendo di memorizzare e gestire le risposte dei sensori attraverso una Web App e rendendolo un dispositivo IoT. La sua versatilità lo rende adattabile a diverse applicazioni, dal controllo qualità del cibo al monitoraggio ambientale e della salute umana.

Tutti gli orari

Sabato 13 Ottobre
Dalle 17.00 alle 17.30
Room 21 Sala Minerva pav. 10
Dispositivo S3 con sensori nanotecnologici per il controllo di qualità nella catena alimentare e il monitoraggio ambientale

Veronica Sberveglieri, Marco Abbatangelo, Estefanía Núñez-Carmona

Veronica Sberveglieri (V.S.) - Ha un PhD (Dottorato) in Scienze, tecnologie e Biotecnologie agroalimentari.
Dal 2016 fa parte del CNR – IBBR, Consiglio nazionale delle ricerche, istituto di bioscienze e bio-risorse presso il quale è responsabile di una sede di Reggio Emilia dove dirige da circa 10 anni il suo team, di giovani ricercatori con differenti nazionalità. Ha attualmente più di 70 pubblicazioni su rivista scientifiche internazionali e un h-index di 15, è stata ospite e invitata in numerose conferenze internazionali in due delle quali ha ricevuto premi sia in Nuova Zelanda che nelle Filippine.
V.S. Si è sempre occupata di nuove tecnologie applicate al campo alimentare in particolar modo, studia, cresce e sviluppa sensori chimici a nanowire per il controllo alimentare dai campi alla tavola.
Nell’Ottobre del 2016 ha anche fondato uno spin-off NANO SENSOR SYSTEMS ( NASYS ) con cui ha vinto numerosi premi e che si occupa di creare un forte link tra la ricerca e le applicazioni industriali.

Marco Abbatangelo è un Ingegnere medico, laureato all’Università di Tor Vergata nell’aprile 2017 con una tesi sull’uso di sensori di gas per rilevare i trattamenti di cellule tumorali della prostata. Nel novembre 2017 inizia il suo PhD nel Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Brescia, ma in realtà porta avanti la sua attività di ricerca nei laboratori del CNR-IBBR, Istituto di Bioscienze e Biorisorse a Reggio Emilia. Lavora con dispositivi olfattometrici artificiali basati su sensori di gas a nanowire per il controllo qualità del cibo e il monitoraggio ambientale, specialmente per quanto riguarda l’analisi dei dati. Nel febbraio 2018 ottiene l’abilitazione alla professione di Ingegnere.

Estefanía Núñez Carmona, nata il 7 luglio 1987 in Spagna, ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze degli alimenti, Tecnologie e Biotecnologie presso l'Università di Modena e Reggio Emilia a Marzo 2016 con la intitolata "Application of Nanowire gas sensor device for the quality control process in the food chain". Attualmente è dottoranda presso l'Università di Brescia, Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione. Fa parte del Sensor Lab dell'Università di Brescia dal 2013 dove si occupa dello sviluppo di applicazione innovative di sensori nel campo delle Life Science. Le sue tematiche di ricerca sono: sicurezza alimentare, microbiologia alimentare, monitoraggio ambientale e sensori di gas con nanofili di ossidi metallici. La sua ricerca si concentra su due linee principali, la prima consiste nello sviluppo di una nuova generazione di sensori di gas basati su nano cellulosa batterica. La seconda linea di ricerca si concentra sull'applicazione di nanofili di ossido di metallo. L'obiettivo è quello di creare un follow up completo "dal campo alla tavola" nella catena alimentare.


Categoria Talk & Conference · Type Talk
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Dati aggiornati il 12/11/2018 - 15.38.00