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Prodotti bio-based innovativi dai rifiuti agroindustriali

Prodotti bio-based innovativi dai rifiuti agroindustriali

L’Università degli Studi di Bari, attraverso i Dipartimenti di Chimica, di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica, e di Farmacia, opera da anni nell’ambito del recupero e riuso di biomasse residue, carbonio rinnovabile (CO2) e scarti agroindustriali in un’ottica di economia circolare, proponendo approcci innovativi di valorizzazione chimica e biotecnologica di scarti di varia natura. Ricordiamo gli studi condotti sul riciclo del carbonio, sul siero di latte quale scarto della lavorazione dei prodotti caseari, sugli scarti della lavorazione dell’olio di oliva, sulle biomasse residuali lignocellulosiche (bambù, cardo mariano, scarti di varia natura) e acquatiche (microalghe) per l’ottenimento di molecole di elevato valore aggiunto. Gli approcci proposti sono di natura chimico-fisica, biologica e biotecnologica e sono basati su processi a basso impatto ambientale ed ecosostenibili. Il mercato di riferimento è quello della cosmetica e nutraceutica (antiossidanti, proteine, biomasse microbiche, pigmenti, acidi grassi essenziali), quello delle bioplastiche (monomeri per polimeri) e dei bioprodotti (biochemicals, biointermedi, basi per biolubrificanti e bioattitivi).
Italy


Prodotti bio-based innovativi dai rifiuti agroindustriali

Università di Bari

Isabella Pisano, Università di Bari


Stand D13 (pav. 6) - Università di Bari

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Dati aggiornati il 04/12/2018 - 10.56.27

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