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Sapienza Space Team Progetto: CanSat

Sapienza Space Team Progetto: CanSat

Il progetto si basa su una simulazione in scala di una missione spaziale in cui le fasi principali sono “ascesa” e “rientro atmosferico”. Il prototipo è un satellite dalle dimensioni contenute 310 x 123 (mm) , che nasce dal concept dei CanSat (piccoli satelliti posizionati all’interno di un contenitore cilindrico simile a una lattina, da cui CanSat).
Il CanSat dovrà essere posto all’interno in un razzo e, resistendo alla pressione dell’accelerazione del vettore, dovrà essere portato in meno di 5 secondi alla quota di circa un chilometro. Il CanSat verrà quindi fatto fuoriuscire dal razzo per poi andare in caduta libera; ad una certa quota si dovrà passare ad una caduta controllata mediante operazioni e sistemi che variano di anno in anno in base ai parametri della missione, e infine dovrà atterrare integro.
Durante tutta la missione all’interno del Cansat saranno presenti sensori, con la componentistica elettronica necessaria al loro funzionamento, per catturare vari valori (velocità, altitudine, accelerazione, temperatura, pressione, ecc…) e una camera per fare foto o video.

Il progetto del 2017 prevede la presenza di un contenitore/sonda (che da qui in poi chiameremo Container) e, al suo interno, di un aliante pieghevole (Glider).
Una volta fuoriuscito dal razzo, il sistema Container+Glider dovrà cadere liberamente fino a una certa quota, alla quale si avrà l’apertura di un vano del Container che permetterà lo sgancio del Glider e, contemporaneamente, l’azionamento di alcuni meccanismi che causeranno l’apertura di un paracadute.
Il Container continuerà a cadere, rallentato dal paracadute, e a collezionare informazioni (pressione, altitudine, tempo della missione,…). Il Glider invece dovrà aprirsi in volo e iniziare a planare seguendo una traiettoria elicoidale. Durante il volo dei pannelli solari posti sulle ali dovranno alimentare dei sensori per collezionare altre informazioni (velocità, orientamento rispetto al polo nord magnetico, altitudine...). Tutte queste informazioni dovranno essere inviate una volta al secondo ad una base terrestre mediante l’uso di antenne.

Il progetto del 2018 prevede la presenza di una sonda (Probe), finalizzata alla protezione di apparecchiature delicate, e di uno scudo termico.
Lo scudo termico (di materiale, forma e dimensioni dedotte da studi basati sulla meccanica del volo richiesta dalla missione) ha la doppia funzione di proteggere la struttura dalle elevate temperature e di rallentare la caduta. Lo scudo verrà rilasciato ad una certa quota e tale distacco dovrà essere interamente filmato da una camera posta all’interno. Contemporaneamente si dovrà avere il dispiegamento di un paracadute.
All’interno del Probe si ha presenza di una serie di sensori che registreranno una serie di dati necessari allo svolgimento della missione (altitudine, velocità, tempo, pressione…).
Per dimostrare la resistenza della struttura ad eventuali urti e alle alte pressioni e per verificare il corretto funzionamento dei sistemi di protezione, all’interno del Probe verrà posizionato un uovo di gallina che dovrà rimanere intatto per tutta la durata della missione.


Italy


Sapienza Space Team Progetto: CanSat

SASA - Sapienza SpaceTeam

La “AIAA-Student Branch “Sapienza Aerospace Student Association” (SASA) è l’organo locale dell’AIAA (American Institute of Aeronautics and Astronautics), formata da soli studenti dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, promossa e voluta dal Consiglio d’Area di Ingegneria Aerospaziale.
Secondo il proprio statuto SASA è una libera associazione culturale di STUDENTI PER GLI STUDENTI, gestita e operata su base volontaria, apolitica, apartitica e senza scopo di lucro, in cui:
• Ciascuno può proporre le proprie idee.
• Tutti sono ascoltati nelle loro esigenze ed aiutati a sviluppare le proprie idee.
• Si conoscono nuove realtà ed opportunità di crescita personale e professionale.
• Vi è scambio di conoscenze, competenze e abilità: le si acquisiscono e le si donano agli altri.

SASA nasce (Ottobre 2012) per dare allo studente la possibilità di sviluppare le proprie idee ed approfondire argomenti di interesse tramite seminari, convegni, visite guidate, laboratori.
Come esperienza di punta, offre la partecipazione a gruppi di lavoro che gareggiano in competizioni internazionali: questa attività garantisce allo studente l’opportunità di progettare un sistema ingegneristico complesso in tutte le sue fasi (ideazione, progettazione, testing), produrre report preliminari e critici per il committente e testare in volo il sistema, utilizzando metodologie professionali ed applicabili nel mondo del lavoro e della ricerca.
Tramite queste esperienze SASA vuole intervenire nel processo formativo che garantisce una corretta acquisizione di competenze per la crescita di future figure professionali tecniche e dirigenziali spese nel miglioramento del sistema universitario e del paese. L’azione è volta a garantire una commistione tra competenze teoriche e pratiche, sviluppo di capacità secondarie proprie dell’educazione non formale (teamwork) e creazione di un network di conoscenze e scambio di competenze con gli altri paesi. Le ricadute di questa operazione garantiscono un aumento delle competenze tecniche, una crescita umana dei futuri ingegneri e la possibilità di analizzare e migliorare lo stato dell’arte nei progetti tecnici seguiti."



Stand D1 (pav. 7) - SASA - Sapienza Aerospace Student Association

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