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ABBI-K
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ABBI-K

ABBI-K è un sistema tecnologico per la riabilitazione della percezione spaziale dei bambini con cecità. Il sistema è stato creato dalle unità di ricerca U-VIP (Unit for Visually Impaired People) e RBCS (Robotics Brain and Cognitive Sciences) dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con altre università all’interno di un progetto europeo iniziato nel gennaio 2014 e conclusosi nel gennaio 2017 (FP7-ICT-2013-10-611452). Il sistema comprende un braccialetto sonoro (ABBI - Audio Bracelet for Blind Interaction) da utilizzare nella fase di riabilitazione, che permette di associare ai movimenti un feedback acustico, dando la possibilità ai bambini con disabilità visiva di percepire i propri movimenti in maniera più appropriata, al pari dei bambini senza disabilità visiva che sfruttano l’associazione visuo-motoria per sviluppare competenze spaziali. Il sistema comprende anche un kit (K) per la misurazione delle suddette competenze spaziali, da utilizzare nella fase di valutazione prima e dopo la riabilitazione. Il sistema prevede infine l’utilizzo di due applicazioni per il controllo di ABBI e del kit. ABBI-K è stato validato a livello italiano su un campione di circa 40 bambini da 3 a 18 anni grazie al contributo di diversi centri di riabilitazione della disabilità visiva (Istituto David Chiossone per ciechi e ipovedenti, Genova; Centro Regionale per l’ipovisione in età evolutiva IRCSS E. Medea, Lecco; IRIFOR del Trentino, Trento) con buoni risultati: infatti il gruppo di bambini che ha seguito il training di riabilitazione con il braccialetto sonoro ha visto migliorare le proprie capacità spaziali in soli tre mesi. Visti i buoni risultati del progetto, è stata avviata e quasi ultimata la procedura per rendere ABBI un dispositivo medicale e ottenere la marchiatura CE, per permettere la commercializzazione del sistema nel mercato europeo e consentire alle famiglie e/o ai centri di riabilitazione interessati di acquistarlo.
Italy


ABBI-K

Monica Gori, Giulia Cappagli, Chiara Martolini (Unit for Visually Impaired People, IIT)

Monica Gori: Monica Gori si è laureata in Psicologia all'Università di Firenze nel 2004 (cum laude). Dal 2002 al 2006 ha lavorato presso il CNR di Pisa nel laboratorio di David Burr. Ha fatto il suo dottorato di ricerca nel gennaio 2009 presso l'Università di Genova in Humanoid Technologies sotto la supervisione di David Burr e Giulio Sandini. Durante il suo dottorato ha interagito con un forte ambiente multidisciplinare avviando collaborazioni con ingegneri e istituti clinici (ad esempio l'Istituto Chiossone e l'Istituto Stella Maris). Nel 2008 ha lavorato nel laboratorio di Martin Banks (Berkeley, California). Dal 2009 al 2013 ha svolto un Post Doc presso il dipartimento di Robotic, Brain and Cognitive Sciences (RBCS) presso l'Istituto Italiano di Tecnologia. Durante questo periodo ha iniziato importanti collaborazioni con il prof. Juergen Konczac (Minnesota University, USA) e con il prof. Melvin Goodale (Università dell'Ontario, Canada). Ora è reseracher titolare della guida dell'Unità U-Vip: Unità per le persone con disabilità visive, presso l'Istituto Italiano di Tecnologia. Monica Gori è un'esperta di sviluppo, integrazione multisensoriale, riabilitazione e disabilità visiva. L'impatto del suo lavoro sulla comunità scientifica può essere riassunto da 60 documenti internazionali, 2 capitoli di libri e molti abstract di conferenze. Gli indici di impatto e produttività accettati a livello internazionale mostrano che il suo lavoro ha ricevuto 734 citazioni, portandola a un indice H di 14 in Scopus (http://orcid.org/0000-0002-5616-865X). Nel 2014, ha ricevuto il progetto ABBI (7 ° PQ, ICT-2013.5.3, contributo di circa 2 milioni) e nel 2016 ha ricevuto il progetto WeDraw (H20202, ICT 22-2016, contributo di circa 2,5 milioni). In entrambi è la coordinatrice scientifica. Uno dei suoi lavori è stato elencato nella facoltà di 1000 (Gori et al. Curr Biol, 2008) e nel 2012 ha vinto il prezzo TR35 per i giovani innovatori.
Giulia Cappagli: Giulia Cappagli ha studiato Psicologia Sperimentale e ha conseguito il Master in Psicologia presso l'Università di Firenze in Italia (2012 - Prof. David Burr) con una tesi sull'influenza della regressione sul fenomeno medio sulla percezione del tempo nei musicisti. È diventata Psicologa abilitata dopo un anno di tirocinio formale presso l'University College London UCL di Londra, Regno Unito (Centro per la ricerca sull'autismo e l'istruzione - Prof.ssa Elisabetta Pellicano) e presso l'Institute of Neuroscience INS di Firenze, Italia (Prof. Stefano Pallanti e Roberto di Rubbo). Ha ottenuto e ottenuto con successo un dottorato di ricerca. in Bioingegneria e Robotica dell'Università di Genova affiliata all'Istituto Italiano di Tecnologia (2017 - Prof. Giulio Sandini e Monica Gori). Durante il suo dottorato, ha lavorato attivamente al progetto europeo ABBI (Audio Bracelet for Blind Interactions). Il progetto mirava a valutare la percezione spaziale in bambini e adulti con disabilità visive e a riabilitare gli aspetti compromessi della percezione spaziale sviluppando un braccialetto audio che fornisse feedback uditivo sui movimenti del corpo. Per maggiori informazioni, visitare il sito Web (https://www.abbiproject.eu/) o inviare un'email ai collaboratori.
Attualmente, Giulia sta lavorando al progetto europeo weDRAW (https://www.wedraw.eu/) che mira a sfruttare la migliore modalità sensoriale per l'apprendimento di concetti aritmetici e geometrici basati su tecnologie interattive e multisensoriali e su giochi seri. I suoi interessi di ricerca coprono una serie di argomenti relativi alla valutazione e alla riabilitazione della percezione spaziale in individui ipovedenti, percezione del tempo in una popolazione specifica come musicisti e individui autistici, musicoterapia per malattie dello sviluppo. Si è diplomata con il massimo dei voti in Musica (sassofono) presso il Conservatorio di La Spezia e un diploma in Musicoterapia finanziato dal Fondo sociale europeo (FSE).
Chiara Martolini: Chiara Martolini è nata a Pisa (Italia) nel 1990. Ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica presso la School of Engineering, Università di Pisa, nel 2017 con la tesi "Ottimizzazione della valutazione sperimentale dell'audio-motore dei non vedenti". Il progetto è stato sviluppato all'Istituto Italiano di Tecnologia (Genova) sotto la supervisione della Dott.ssa Monica Gori, Unità per ipovedenti, ed era parte del progetto "ABBI - Audio Bracelet for Blind Interaction", fondato dalla Commissione Europea nell'ambito del 7 ° programma quadro (7 ° PQ-TIC-2013-10).
Nel 2017 ha iniziato il suo corso di dottorato in Bioingegneria e Robotica, curriculum "Robotica cognitiva, Interazione e Tecnologie della riabilitazione", tenuto dall'Università di Genova in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia. È stata coinvolta nella supervisione della Dott.ssa Monica Gori (Unità per ipovedenti), che si occupa dello sviluppo multisensoriale in individui ipovedenti, in particolare bambini, per migliorare le loro capacità sensomotorie necessarie per orientarsi e muoversi nello spazio.


Stand A28 (pav. 4) - Monica Gori

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Dati aggiornati il 04/12/2018 - 10.56.27

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