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HorteXtreme

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Con la simulazione dello “sbarco” su Marte e l’inizio del periodo di isolamento si è svolta la missione internazionale Amadee-18 in Oman coordinata dall’Austrian Space Forum nel mese di Febbraio 2018. Nella penisola arabica, per 20 giorni, 5 “astronauti” hanno condotto 15 esperimenti scientifici riproducendo alcune delle condizioni del Pianeta Rosso con l’obiettivo di fare test di strumenti e procedure immaginate per future esplorazioni spaziali.
A fornire cibo fresco a questi futuri astronauti ci ha pensato l’Italia, con un orto tecnologicamente avanzato all’interno di una struttura gonfiabile realizzato da ENEA, Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Università degli Studi di Milano nell’ambito del progetto “HortExtreme”.
Conclusa la fase preliminare della missione necessaria a fornire il supporto logistico e scientifico all’avvio della sperimentazione, i ricercatori hanno lasciato la “Kepler Station”, il campo base installato in Oman nel deserto del Dohfar, dove è iniziata la fase dell’isolamento e della conduzione diretta degli esperimenti a cura dei 5 astronauti “analoghi” a quelli di una futura missione su Marte. Grazie a una rete di sensori avanzata, i ricercatori italiani hanno coordinato e monitorato dal centro ricerche ENEA “Casaccia” le attività sperimentali degli astronauti fino alla conclusione della missione, in collegamento diretto con la base.
Gli esperimenti sull’orto “made in Italy” sono serviti non solo a verificare la piena funzionalità dell’impianto, ma anche a comprenderne i consumi idrici, energetici, e a prevederne la produttività e a selezionare varietà di piante in grado di adeguarsi alle condizioni ambientali estreme sia di luoghi terrestri, come l’Antartide, che extraterrestri come Luna o Marte.
Con l’installazione di quattro comparti di cui due dedicati alla germinazione e due alla crescita, i ricercatori hanno completato il sistema verticale multilivello di coltivazione idroponica “fuori suolo”, il cosiddetto orto “marziano” di 4 mq di superficie, per la coltivazione di quattro specie di “microverdure”, che accumulano pigmenti rosso-viola, quali il cavolo cappuccio, la senape, il ravanello e l'amaranto, con un ciclo di coltura della durata di 15 giorni. Grazie alle luci LED, al riciclo dell’acqua, al ridotto utilizzo di fertilizzanti, le microverdure prive di agrofarmaci, hanno garantito un corretto apporto nutrizionale ed un’alimentazione di alta qualità ai “membri dell’equipaggio”.
L’infrastruttura tecnologica interna rende possibile osservare e monitorare la crescita delle piante in ogni loro fase e permette un controllo remoto, in caso di possibili problemi.
Come gli astronauti delle possibili future missioni sul Pianeta rosso, i membri della missione durante la fase di isolamento in Oman sono stati sottoposti un regime alimentare composto prevalentemente da cibo pre-confezionato che hanno potuto integrare con le microverdure prodotte nell’ambito dell’esperimento, opportunamente selezionate perché in grado di accumulare grandi quantità di sostanze minerali e fitonutrienti quali vitamine, carotenoidi e flavonoidi tra cui le antocianine, molecole ad elevato potere antiossidante, per un benefico effetto antistress.
Italy


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Luca Nardi, Sara Piccirillo, Francesco Cavaliere, Giulio Metelli, Giuseppe Corallo, Marco Potenza, Gabriele Mascetti, Eugenio Benvenuto

Luca Nardi, Dottore di Ricerca in Agrobiotecnologie per le produzioni tropicali e subtropicali, Ricercatore presso il laboratorio di Biotecnologie della Divisione Biotecnologie ed Agroindustria dell'ENEA. Con più di 15 anni di esperienza in agricoltura in ambiente controllato, citogenetica, biologia molecolare, citometria vegetale, coltura in vitro di cellule vegetali, statistica e bioinformatica. Autore di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Responsabile degli impianti: Serra a contenimento con livello di biosicurezza di tipo 2, Fitotroni, Camere di crescita a contenimento sterili. La serra a contenimento è un impianto integrato di un sistema di "raffreddamento solare" per ridurre i consumi energetici per il condizionamento e di un sistema di gestione e controllo dotato di sensori avanzati. In questi impianti ha messo a punto norme di Buona Pratica Agricola e di Buone Pratiche di Laboratorio per produzioni ad elevato valore attraverso l'adozione di tecniche di coltura idro-aeroponica con illuminazione LED.


Stand E29 (pav. 4) - ENEA

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Dati aggiornati il 04/12/2018 - 10.56.27

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