Brain+

Rassegna cinematografica, 1 – 4 ottobre 2018 – Sala Deluxe della Casa del Cinema di Roma 
Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni, 1

Aspettando Maker Faire Rome: 4 giorni, 4 film sul rapporto tra uomo, robotica e intelligenza artificiale

Perché i film ci piacciono e ci coinvolgono? Che impatto hanno su di noi? Come influenzano il cervello, e come il cervello è influenzato da ciò che vede sullo schermo? È diverso guardare un film a casa o al cinema? Perché al cinema si piange, si ride, si prova terrore, ci si emoziona, pur sapendo che ciò che avviene davanti ai nostri occhi è solo finzione?

E ancora, il cinema attraverso i temi che tratta può aiutarci a comprendere il valore e il significato di materie quali l’intelligenza artificiale, l’innovazione tecnologica applicata alla criminologia, la robotica e le loro ricadute scientifiche e etiche sulla nostra società?

A tutte queste domande cercherà di rispondere Brain+, una rassegna di quattro film promossa e organizzata da Maker Faire Rome in collaborazione con BrainForum e BrainCircleItalia.

La proiezione di ciascun film sarà preceduta da un breve dibattito moderato dalla curatrice, giornalista e presidente di BrainCircleItalia, Viviana Kasam, cui prenderanno parte esponenti del mondo scientifico e accademico e esperti delle diverse materie trattate.

In attesa di Maker Faire Rome, che avrà una grande area dedicata alla Robotica e all’Intelligenza Artificiale, l’obiettivo principale di Brain+ è cercare di avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori, e di giovani, alla ricerca scientifica, provando a uscire dalle aule universitarie, dai centri di ricerca e dalle sale conferenze e affrontando temi ormai di grande attualità e interesse scientifico con un linguaggio, quello del cinema, certamente più accattivante e comprensibile.

I film che saranno proiettati nel corso della rassegna sono stati selezionati con uno sguardo sempre attento alla loro qualità artistica e ai temi scientifici che caratterizzano le loro trame cercando di proporre al pubblico, grazie agli esperti e agli scienziati che li analizzeranno, una chiave di comprensione e di discussione curiosa, insolita e divertente.

L’ingresso all’evento è gratuito – previa registrazione – fino a esaurimento posti.

PROGRAMMA

Sala Deluxe – Casa del Cinema, Villa Borghese, Roma ore 20,30

1 ottobre

“Si può prevedere il comportamento criminale?”

Minority Report

Steven Spielberg –USA 2002, 146’

 intervengono:
Adrian RAINE, Università della Pennsylvania – Olivia CHOY, Università di Nanyang (Singapore) – Bruno LEPRI, Fondazione Bruno Kessler di Trento

dibattito in inglese con traduzione simultanea

I più recenti studi di neuroscienze dimostrano come la tendenza ai comportamenti violenti sia riferibile a disfunzioni nel cervello e spesso identificabile già nella primissima infanzia. Due esperti di fama mondiale in questo settore, Adrian Raine, professore di Criminologia all’Università della Pennsylvania e autore del saggio “Anatomia della violenza” (Mondadori) e Olivia Choy, assistant professor al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Nanyang (Singapore) e autrice di una ricerca innovativa sulla possibilità di ridurre le intenzioni aggressive tramite stimolazione elettrica transcranica, si confronteranno con il Prof. Bruno Lepri, direttore del MobS Lab presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento, che sta lavorando all’utilizzo di tecniche di Intelligenza Artificiale (machine learning) e di sorgenti alternative di dati (open data, dati di telefonia, transazioni di carte di credito, dati da social media, ecc.) per affrontare sfide sociali, prevedendo comportamenti criminali attraverso l’analisi dalla tipologia dei quartieri e delle abitudini quotidiane degli abitanti.

Registrati per la serata del 1 ottobre

 

2 ottobre 

“Telecomandare il cervello”

Manchurian Candidate

Jonathan Demme – Usa 2004, 132’

intervengono:
Fabio BABILONI, Università Sapienza di Roma – Fiorella OPERTO, Scuola di Robotica, Genova

La tecnologia già oggi consente di intervenire sul cervello attraverso stimolazioni elettriche e magnetiche, per curare alcune malattie, come il Parkinson e l’epilessia, ma anche comportamenti ossessivo-compulsivi, fino alla possibilità di rianimare la persone in stato vegetativo. E già si prevede la possibiità di potenziare le capacità cognitive e la memoria attraverso microchips impiantate nel cervello, ma anche di “leggere” nel pensiero degli altri. Siamo alle soglie di una rivoluzione che cambierà radicalmente gli esseri umani? E quali sono le sfide etiche per questo futuro che si prospetta alle porte? Ne parlano Fabio Babiloni, professore di Fisiologia e Neuroscienze e di Bioingegneria Elettronica presso l’Università Sapienza di Roma,e direttore scientifico di BrainSigns e Editor in Chief del International Journal of Bioelecromagnetism,  e la filosofa Fiorella Operto, fondatrice e vice presidente della Scuola di Robotica di Genova.

Registrati per la serata del 2 ottobre

3 ottobre

“Amore e robot”

Ex machina

Alex Garland –UK 2015, 108’

intervengono:
Barbara BOTTALICO, Università di Pavia – Federica PASCUCCI, Università degli Studi Roma Tre

Il tema dei robot superintelligenti, capaci di interagire con l’uomo, è passato dalla fantascienza a una realtà prevedibile grazie  al deep learning, alla crescita  esponenziale delle possibilità di calcolo e alla  realizzazione di robot umanoidi sempre più sofisticati e in grado di “leggere” le nostre emozioni. E mentre il cinema immagina amori tra umani e robot, gli scienziati mettono a punto macchine capaci di assisterci, di conversare con noi, di tenerci compagnia. Con quali conseguenze? Ne discuteranno Federica  Pascucci, che insegna Cyber Physical Systems all’Università degli Studi Roma Tre, e Barbara Bottalico, docente di Bioetica all’Università di Pavia, ricercatrice presso il Center for Health Technologies dell’Università di Pavia e specializzata nell’interazione tra diritto e nuove tecnologie, e in particolare robotica e intelligenza artificiale.

Registrati per la serata del 3 ottobre

4 ottobre

“Augmented reality: le nuove frontiere”

A.I. – Intelligenza Artificiale

Steven Spielberg , USA 2001, 140’

intervengono:
Marco GORI, Università di Siena – Sébastien BRATIERES Pi School, Roma

Il passaggio a un’umanità aumentata è uno dei traguardi prossimo venturi. C’è chi dice che nel 2050 non esisteranno più esseri umani come noi siamo abituati a conoscerli. Questo tema, presentato con la grande maestria di Spielberg, apre un dibattito sulle possibilità di simbiosi tra computer, protesi, umani e robot. Ne parliamo con Marco Gori, professore di Computer Science all’Università di Siena e Sébastien Bratières, Faculty director di PI School, Roma

Registrati per la serata del 4 ottobre

 

Modera VIVIANA KASAM

Giornalista, presidente BrainCircleItalia

 

La partecipazione è previa registrazione. Registrati qui .

L’ingresso in sala è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili